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Partecipare ad eventi o incontri sociali non è mai stata una delle mie passioni, ma grazie ad un lavoro che mi porta di fronte a persone sempre nuove, ho imparato ad assecondare la mia natura introversa, senza permettere che diventasse un ostacolo.

Smettiamola di pensare che incontrare persone nuove, sia una fatica. Non puoi sapere cosa può nascere da una semplice conversazione, né puoi immaginare quale ispirazione potresti essere tu, sì proprio TU, per chi hai davanti.

La vita è troppo breve per trascorrerla da soli, quindi facciamoci coraggio e uniamo le nostre forze per scoprire, insieme, come superare la timidezza e vivere ogni incontro a pieno!

Se anche tu fai parte della categoria delle PPT: Persona Particolarmente Timide, questo CeciWeekly è per te <3

Cecilia Sardeo Podcast

Ma sai una cosa cara PPT? Visto che mi comprendi così bene, sono curiosa di sapere come TU riesci a superare la paura d’interagire con chi non conosci!

E tu, spumeggiante amico estoverso che sei qui con noi, insegnaci i trucchi del tuo talento 😉 Condividi nei commenti qui sotto i tuoi suggerimenti per riuscire a socializzare in qualsiasi contesto!

Perché se c’è una cosa che ho imparato negli anni è che ogni Ciao, porta a un sorriso, e un sorriso porta sempre con sé qualche inaspettata magia <3

cecilia sardeo firma nome

80 commenti su “Come Superare la Timidezza: Guida al Networking per Introversi”

  1. Per non parlare delle pause di silenzio imbarazzanti quando d’improvviso non sai più cosa dire e vorresti solo andartene;) direi che la cosa importante è di non assecondare l’evitamento. Io cerco di trovare anche una semplice frase da dire piuttosto che scappare e se proprio non ci riesco amen!

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    • Ah Cris, i momenti di silenzio possono essere davvero imbarazzanti 😳. In questi casi è sempre bene aver in mente quella lista di domande di cui parla Ceci nel video, del tipo “Perché hai deciso di partecipare a questo evento?”. Io di solito evito questi momenti facendo domande, funziona bene 😉

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  2. Quando mi trovo da sola con degli sconosciuti è davvero imbarazzante non riuscire a trovare un argomento di conversazione! Mi viene cone una sorta di vuoto mentale! Di solito rompo il ghiaccio chiedendo dell’ ultimo libro letto o dell’ultimo film che si è visto al cinema! Di solito funziona 🙂

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  3. Io ho l’impressione che gli altri non mi vedano.
    Parlano come non ci fossi e se dici qualcosa non è ascoltato.
    Il messaggio che mi arriva è chiaro.
    Grazie

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    • Patrizia un modo per iniziare qualsiasi interazione di qualità è spostare l’attenzione sulla persona con cui stai parlando attraverso delle domande come quelle elencate da Ceci nel video! E poi…è difficile ignorare qualcuno quando ci sta facendo una domanda, non trovi? E se ti ignorano anche quando poni qualche domanda allora…sai che non sono le persone con cui vuoi parlare 😉

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  4. Quando mi trovo in una situazione del genere e non si da che parte cominciare sfrutto l’innato egocentrismo che tutti, consapevolmente o inconsapevolmente, abbiamo. Comincio con “cosa fai di bello nella vita, di interessante” e a quel punto l’interlocutore comincia a parlare di sé e di quanto è interessante ed eccitante la vita che conduce, anche se la descrizione è più enfatica rispetto alla realtà, dimostrando interesse a quanto detto, entrando così in empatia, con anche “l’aiutino” di un po’ di postura.

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  5. Io sono sempre stato una PES (persona eccessivamente socievole) e sto lavorando un po’ sul silenzio…peró posso dirvi che ció deriva dalla consapevolezza di essere unico e interessante e che la mia esperienza puó essere utile ad altri(magari non per imparare la modestia). Questo mi porta ad essere interessato ad ogni punto di vista diverso per lo stesso motivo. Per me socializzare é un po’ comprendere e accettare aspetti di sé che non si frequentano spesso.

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    • Che bella prospettiva Pierpaolo!
      “Per me socializzare é un po’ comprendere e accettare aspetti di sé che non si frequentano spesso”. Non l’avevo mai pensata in questo modo, grazie!

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  6. Di solito io quando sono a un evento in mezzo a sconosciuti mi faccio coraggio e attacco bottone usando un gancio legato all’evento stesso. Esempio: ‘ Lo hai letto il libro citato dal relatore x?’ ‘E’ la prima volta che sei in questa location?’ e frasi del genere

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  7. Sono una timida ma quando mi trovo con molte persone non ho mai problemi a rapportarmi perché sono molto curiosa della gente e quindi trovo sempre qualcosa da dire chiedendo e interessandomi di ognuno

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  8. Ciao cecilia ti seguo da un po ma oggi ho sentir il bisogno di scriverti. Faccio un passo indietro a ieri….nonostante tutto….. sto bene diventerà il mio mantra mi fa stare bene. Grazie

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  9. funziona solo agli eventi? o anche nella quotidianeta´? mi spiego·· sul bus in metro etc.etc.come approcciare? sono talmente introverso e questa mia caratteristica non mi piace per niente.

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    • Ciao Luigi! La strategia di porre domande funziona in qualsiasi contesto! Non c’è modo migliore di iniziare una conversazione che mostrare il tuo interesse e curiosità di conoscere la persona in questione! E bonus? Così non devi parlare troppo tu 😉

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  10. Eccomiii ppt anch’io! Sto sperimentando questa cosa in università ! Essendo timida faccio fatica a fare amicizia e a rompere il ghiaccio così di solito parto da un sorriso 🙂 seguito (se é ricambiato) da un ciao! E dalle domande più banali ma belle di questo mondo, come va? Che fai? La maggior parte delle volte funziona 🙂

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  11. Ti dirò io non sono mai stato una persona particolarmente timida anzi proprio l’opposto però è chiaro a volte quelle situazione che mettono disagio e un po’ di ansia esistano pure per quelli estroversi una situazione magari dove si ha paura di provarci e gettarsi. Ma poi fondamentalmente l’unico modo per superarla e provarci provarci e come va va non avere nessuna paura,per non rimpiangere magari di non averci provato. Grazie ceci un’abbraccio

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  12. Il segreto per la riuscita di ogni “rottura di ghiaccio” ed ogni approccio con chiunque é sempre un bel sorriso:) Qualsiasi cosa diciamo colorato da uno smile inevitabilmente aiuta noi a superare l’imbarazzo e l’altro a capire che “veniamo in pace”.
    E poi, sembra un paradosso, ma é più facile intraprendere un discorso con uno sconosciuto che con chi già conosciamo. Nessun pregiudizio vuol dire libertà di espressione, discorsi meno costruiti e magari argomenti più interessanti ed occasioni nuove da cogliere;)
    Buona comunicazione con sorriso a tutti!

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    • Hai ragione Marco, a volte è proprio più facile aprirsi con non si conosce piuttosto che con chi conosciamo bene! E il sorriso, questo è un consiglio preziosissimo che funziona SEMPRE! Veniamo in pace ☀️

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  13. Cara, se non so cosa dire, faccio una domanda interessata o al argomento che ha usato tipo “come ti è venuto in mente di trattare questo argomento in modo così semplice?” O alla persona se non ha ancora parlata “Cosa era la ragione che ti ha fatto decidere di partecipare a questo evento?”

    Se è estroverso è felice che qualcuno si interessa
    Se è introverso sa almeno su cosa dire qualcosa
    e da cosa nasce cosa

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  14. Ciao Ceci,
    era un modo per farmi abbandonare ogni indugio e venire all’AperiSvolta?
    Effettivamente non avevo ancora deciso se venire, proprio per non sentirmi come un idiota da solo in mezzo a persone che non conosco.
    Grazie del video!
    🙂

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    • Nicola, ti assicuro che la maggior parte dei partecipanti dell’AperiSvolta si troverá nella tua stessa situazione! Non ti preoccupare, il programma è stato preparato da altre PPT quindi faremo del nostro meglio per far sentire tutti a proprio agio! Ci vediamo a Bologna? 🙂

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      • Direi proprio di Sì!
        (Ehi, ho scritto Sì maiuscolo senza neanche accorgermene, l’ho visto con la coda dell’occhio quando sono andato a capo per continuare a scrivere 🙂
        Ora vado a iscrivermi!
        Grazie ancora del vostro lavoro.

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  15. Normalmente c’è sempre un interesse un fine e il modo e maniera non c’è e tutto assurdo sopra tutto porsi il problema ,la fortuna e avere il tempo di porsi il problema poiche se hai da fare concretamente non saresti nemmeno li ;fortunati chi può.

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    • A volte queste interazioni agli eventi sono parte integrante del lavoro di alcuni di noi Elio e ti assicuro che possono spaventare un po’ 😉

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  16. Io sono abbastanza timida ed introversa e, quello che hai detto nel video mi rispecchia tantissimo. Sono anche paurosa delle cose che non conosco,però come dici tu occorre trovare il metodo giusto per cominciare, a rompere quegli schemi che mi sono costruita. Grazie di tutto Cecila!!!!

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  17. Si a volte mi trovo nella posizione di non saper proprio cosa dire ,magari mi sforzo di sostenere una conversazione , ma se l’argomento cade che fare? Alcune persone sono come un fiume in piena ,non riesci ad arginarle altre per quanto mi applico non c’e’ niente da fare . Proveremo queste strategie (ma se non c’e’ empatia) e mi faro’ risentire .Grazie a tutti un abbraccio di cuore

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  18. Io sono molto timido e introverso, anche perchè sono molto sensibile.
    Oltretutto non ho una vita sociale, almeno non più, capitano diverse situazioni in cui mi sento a disagio, attimi senza parlare ad esempio in cui il mio cervello “scandaglia” qualsivoglia argomento che all’altra persona potrebbe risultare interessante. Addirittura mentre mi trovo in una cerchia di persone, intervengo poco per paura di dire stupidaggini… Ho sempre pensato che sono un tipo che parla poco, lo stretto necessario, ma ora, grazie anche a te, mi rendo conto che dipende proprio dalla introversione…
    Grazie di cuore Cecilia!

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    • Maurizio, sì gli introversi tendono ad interiorizzare ciò che sta accadendo prima di esprimersi e per questo a volte possiamo metterci un po’ di più ad esporci! Ma una tecnica che funziona sempre è quella di pensare in domande invece che argomenti! Risulta tutto più facile e la conversazione diventa più profonda 🙂

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  19. Chiedete come sta la persona che avete davanti e se le piace l’evento a cui sta partecipando insieme a te…
    …chiedete!
    Alla gente piace un sacco parlare
    E piace anke essere ascoltate!
    Si ricorderanno di voi x molto tempo…

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  20. Anch’io tra i timidi , a volte penso di essere un caso cronico … anche quando dovrei prendermi i meriti di qualcosa tendo a nascondermi … ma un coach che seguo una volta in un suo video ha detto “non bisogna essere sicuri per essere sicuri” ( cit. I.P.) È vero ed è quello che cerco di fare, gli altri non mi leggono nel pensiero , non sanno che voglio sparire quindi come hai detto tu mi focalizzo sul perché sono li, mi pongo in atteggiamento sicuro (spalle diritte , sguardo in avanti ..) . Infine, penso che poi in effetti qualsiasi cosa possano pensare o altro io sono proprio così, sono timida a volte impacciata ma gli altri quando mi conoscono amano la mia compagnia allora che c è di male interagisco per come sono e se sembro impacciata beh io sono anche questo … dopo un po’ se sto interegendo con le persone giuste passerà la timidezza… per il resto studio tecniche sul tono di voce, pnl perché non si sa mai che debba intervenire proprio io in pubblico…

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  21. Iceberg è il nomignolo che mi porto dietro da quando ero ragazzina e devo esser sincera ,dietro a qs nomignolo spesso mi nascondo e mi sento molto protetta.
    Non amo gli ambienti affollati e non amo che le persone mi tocchino… 😔
    in tutti qs incontri con tante persone quando eccedono gli abbracci ..dire che mi sento a disagio è dire poco… mi sono appena iscritta all’aperisvta e confesso che il primo pensiero è stato ….”speriamo che nn inizino con tutti gli abbracci di benvenuto a perfetti sconosciuti” 😓
    Cecilia..come hai detto nel video nn scrivo mai commenti ma …da qualche parte bisogna iniziare no..ed eccomi qui 😅
    Vediamo se all’aperisvolta i tuoi consigli mi aiuteranno..

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    • Carolina, capisco la tua preoccupazione a pieno! Nel nostro team ci sono molte “Persone Particolarmente Timide” e quando abbiamo pensato al programma…abbiamo tenuto l’introversione in considerazione 😉 Ti assicuro che non ci saranno abbracci forzati 🙂 Ci vediamo a Bologna <3

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  22. Ciao a tutti,
    Io sono una persona estroversa, molto socievole, ma dentro di me è stato sempre una buona dose di timidezza, una lotta interna che non lo mai lasciata dominarmi. Mi sono trovata messa d’avanti ai fatti e dovevo farcela. Sono un formatore online e per me è stato una bella sfida a dover fare delle conferenze ed essere in grado di parlare e spiegare ad una sala piena di persone che non li conoscevo. Per cui prima di cominciare mi sono imposta di parlare come avrei parlato con i miei migliori amici. E’ andato tutto ok, per cui mi sono abituata a fare il relatore senza difficolta perché so che sto aiutando tante persone che hanno bisogno delle informazioni che le condivido con loro.
    Un abbraccio Ceci.

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  23. ciò è ormai un lontano ricordo x me.. ma dei residui in età adulta possono anche rimanere in certe situazioni..l’ho sperimentate..come sentirmi inadeguata..comunque penso di essere sia introversa che estroversa..un misto..dipende insomma..con una come me che mi dicono che sono come un cristallo dalle mille sfaccettature la cosa non mi meraviglia..quindi come consigli posso dire non aver paura, avere fiducia ed essere se stessi..

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  24. Il desiderio di esserci ma di non farmi notare mi da divenire invisibile… Così nel l’invisibilità posso osservare e ascoltare attentamente fino a che non trovo un ‘appiglio’ per uscire fuori e cominciare a condividere. Può essere una persona particolare o un fatto o argomento che hanno suscitato in me interesse e curiosità maggiori….ma può capitare che mi dilegui senza aver intrapreso un’interazione…

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  25. Il desiderio di esserci ma di non farmi notare mi fa divenire invisibile… Così nel l’invisibilità posso osservare e ascoltare attentamente fino a che non trovo un ‘appiglio’ per uscire fuori e cominciare a condividere. Può essere una persona particolare o un fatto o argomento che hanno suscitato in me interesse e curiosità maggiori….ma può capitare che mi dilegui senza aver intrapreso un’interazione…

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  26. Io ero introversa e facevo fatica a interagire con gli altri poi ho iniziato a frequentare incontri eventi corsi di crescita e nelle pause ci consigliavano ma era quasi un “obbligo” di parlare con almeno 3 persone nuove mai viste e conosciute. Le prime volte è stato difficile per tutti e quindi anche per me…… ! Oggi però è molto più facile andare agli eventi e dire a qualcuno che non conosco….. ciao mi chiamo Catia e tu di dove sei? che cosa fai nella vita? Perchè sei a questo evento?…….. e nascono amicizie ed è molto bello!!!! Provate……!!!

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  27. preferisco evitare di incontrare le persone nuove,quindi a parte lavoro non esco di casa,non voglio incontrare e conoscere le persone nuove ,ho provato tante volte a socializzare ma non ci riesco ,non mi sento me stessa ,vorrei scappare sotto terra ,non solo in un angolo più buio della stanza e piano piano mi sto convincendo che è meglio ( più sicuro ) per me così,prima di tutto perchè quando ( in passato ) conoscenti più o meno vicini avevano bisogno ,sapevano dove trovarmi e lo facevano spesso volentieri sfruttando tutta la mia buona volontà e tempo, ma quando il bisogno avevo io ,beh…sembravano dei fantasmi,introvabili ,irraggiungibili, indafaratissimi…

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  28. a OLIVIERO se ti trovassi d’avanti a me e facessi la domanda “cosa fai di bello nella vita, di interessante” ,la risposta sarebbe ,beh, niente ,devo andare .magari con delle lacrime negli occhi dal imbarazzo che qualcuno mi ha rivolto la parola,e poi di corsa a casa a nascondermi…

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  29. Introverso, timido, paura che l’altra persona possa giudicarmi sulle cose che dico e questo mi rende molto silenzioso soprattutto se l’altra persona non dice più di una lettera, ma se trovo una persona che mi da il la e mi fa stare a mio agio allora non mi fermo più… riuscirei a saltare un evento/festa per paura

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    • Ciao Simone! E credi che qualcuna di queste strategie potrebbe aiutarti per riuscire ad andare agli eventi e feste a cui vorresti partecipare?

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  30. Tanti consigli utili, soprattutto nei commenti sotto ho trovato tanti spunti che ho copiato e incollato su un promemoria. devo dire che nei commenti di Elisa e Laura mi sono rispecchiata molto. Laura ha colto nel segno quello che io penso che ognuno di noi debba fare in un contesto sconosciuto, un po come fanno i gatti che annusano il territorio prima di addentrarvisi, ma poi la curiosità e tale da farli avanzare nella scoperta. Perché sarebbe bello trovare gli altri sempre belli e interessanti, ma alcuni sono così noiosi che ti fanno scappare a gambe levate, però questo ti fa pensare che quando la gente non ti ascolta forse anche la tua comunicazione non è così interessante e il rischio di diventare logorroico ed egocentrico quando qualcuno ti ascolta è davvero alto. Inoltre anch’io trovo molto forzati e fastidiosi gli abbracci a perfetti sconosciuti, è qualcosa che nei gruppi di ascolto e crescita personale si usa tanto ultimamente ma non li ritengo naturali e spontanei e quindi sento un rifiuto fisico nel farli.

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  31. Io per paura di trovarmi con degli sconosciuti cerco sempre situazioni comode e a volte noiose. Mi piacerebbe parlare di tutto e di più con chiunque ma non ci riesco. Le parole risuonano a vuoto. Ma ultimamente faccio dei passi avanti.

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    • Brava Colette, l’importante è fare qualche passo, anche uno alla volta! Quale di questi consigli potresti iniziare a mettere in pratica?

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  32. Ho letto tra i commenti cose molto utili e alcune già le conoscevo.
    Faccio parte delle ppt e quando mi trovo insieme a persone che nn conosco vado in blocco dimenticandomi di fare domande o quant’altro che mi possa essere utile x togliere il disagio.

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  33. Sinceramente, non mi sono mai trovata in un evento dove mi sentisse a disaggio e senza sapere como avvicinarmi alle persone. Ho sempre avuto la parlantina facile, sono una giornalista, laureata in comunicazione non a caso. Riesco sempre in un modo o nell’altro a inserirmi nei gruppi, nelle conversazioni e quando sento che questi non hanno nulla da dirmi – sono esigente – mi dileguo e cerco altri con cui interagire. E per fortuna li trovo sempre: il mondo è pieno di persone interessanti.

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  34. Ciao a tutti, mi chiamo Lara e sono un’introversa. Se posso evito di parlare durante le riunioni a meno che non abbia veramente qualcosa di interessante da dire.
    Durante l’ultimo evento a cui ho partecipato ho cercato di legare soprattutto con una persona che non conoscevo. Grazie a questa “amicizia” , poi sono entrata in un loop a cui si sono aggiunte altre persone. L’evento mi ha trasmesso la certezza di aver superato un piccolo scoglio. Spero di avere l’opportunità di potermi mettere in gioco di nuovo per cominciare la mia crescita personale verso una parte di me che ho sempre sottovalutato. Grazie a tutti per i vostri utili consigli. Lara

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  35. Ciao a tutti, sono una persona che ama la solitudine e la compagnia, nel giusto equilibrio. Sicuramente non ho problemi con le persone che non conosco, anzi, a volte trovo che è più facile instaurare una buona conversazione con chi non conosco o conosco pochissimo piuttosto con chi conosco da molto tempo e non ho particolari argomenti interessanti di cui parlare.
    Sono una persona molto curiosa e fare nuove conoscenze mi esalta e decisamente credo di dare il meglio di me in certe situazioni; ingredienti utili: un sorriso che dimostri apertura e accoglienza sincera, curiosità positiva, nel senso di interesse vero nei confronti dell’interlocutore, entusiasmo nello scoprire punti in comune e desiderio d’imparare qualcosa di nuovo dalle differenze. Mischiare bene il tutto, quello che viene fuori è la disponibilità a farsi nuovi amici, … quando ci sono dei buoni presupposti chiaramente!

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  36. Cecilia ti ho preso in parola… Questo è il mio primo commento! L’introversione mi ha sempre creato dei problemi, in particolare la sensazione di imbarazzo e di disagio, che mi hanno portato a scappare o a evitare situazioni e persone. Grazie Cecilia e grazie a tutti voi, ho capito di non essere l’unica e questo mi fa stare più tranquilla!!!

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  37. dopo 10 anni di vita di coppia la mia relazione è finita e mi sono resa conto di non avere una vita sociale, sto ripartendo dalle pochissime persone che conosco per entrare in contatto con gente nuova, purtroppo lo trovo davvero davvero difficile perché sono una solitaria ma ora che sono triste per la relazione andata male faccio fatica a stare bene solo con me stessa e sto sentendo l’impulso positivo di vedere perone nuove… farò tesoro dei vostri consigli per “buttarmi nella mischia”!!!

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  38. Io sono tutto l’opposto di una persona timida, devo dire che me la cavo molto bene nelle relazioni con gli altri, riesco ad instaurare conversazioni dal niente, a volte basta anche una cavolata per partire e rompere il ghiaccio, consiglio di buttarsi a chi è una persona introversa e lasciarsi scivolare più addosso la paura del giudizio altrui in fondo chi se ne frega e non si ferirà o morirà nessuno 🙂

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