Riassunto

Negli ultimi anni ho passato parecchio tempo cercando di capire quale sia la chiave del successo.

Essendo circondata da talenti giovani, brillanti e ambiziosi ogni singolo giorno, mi sono sentita chiedere piuttosto spesso: “Quali sono quelle abitudini che ti aiutano ad avere successo in quello che fai?”

Anche se le risposte a questa domanda potrebbero essere tante quante sono le persone a cui fai la stessa domanda, per me tutto è cambiato quando ho eliminato 3 abitudini che mi stavano rallentando parecchio.

1) Lasciare che gli altri definiscano cos’è il successo per te

Il successo personale può avere molte forme e il tuo ideale di successo può essere molto diverso dal mio.
Per avere successo nella vita, la prima cosa da fare è prenderti il tempo di capire cosa significa esattamente ”avere successo” per te.
Non importa cosa voglia dire per gli altri, la domanda è: cosa significa per te?

Per alcuni una vita di successo potrebbe consistere nell’avere una famiglia numerosa a amorevole. Per altri la priorità potrebbe essere avere una brillante carriera.
Il fatto è che è spesso così facile conformare la tua visione del futuro a quello che le altre persone si aspettano da te; amici, famiglia, superiori…
E’ che quando ti preoccupi di far loro felici, raramente fai felice anche te stesso.

Non puoi lasciare che gli altri ti definiscano. Il successo non è come le altre persone ti definiscono ma è come tu scegli di definire te stesso.

Qualche mese fa mi sono trovata di fronte ad un bivio. Potevo mantenere un vertice della mia azienda che stava andando incredibilmente bene ma non era più coerente con la mia visione, oppure potevo chiuderlo bloccando però di conseguenza ogni suo contributo al bilancio dell’azienda.

Lasciami dire che non è stata una scelta facile. Ho continuato a rimuginarci sopra per molto tempo. Le persone cui chiedevo consiglio, continuavano a dirmi che ero una pazza a pensare di voler chiudere un progetto di così grande ”successo”.
Ovviamente, nemmeno io volevo sacrificare una fonte certa di guadagno ma allo stesso tempo qualcosa mi diceva che non mi avrebbe reso felice anzi. Qualcosa dentro di me continuava a ripetermi che mi sarei sentita sconnessa da un settore che ormai non mi entusiasmava più.

Cosí, alla fine ho deciso di chiudere e rinunciare ai soldi. E lasciamelo dire, erano un sacco di soldi…ma così facendo ho fatto ordine nella mia mente e ho creato nuovo spazio. E nemmeno a farlo apposta poche settimane dopo si è presentata una nuova opportunità, proprio in un campo che ultimamente mi appassiona tantissimo.

Quindi ricordati di non aggrapparti a qualcosa solo perché secondo le altre persone sta avendo un gran successo e sarebbe sciocco buttare fuori dalla finestra qualcosa che funziona così bene…
Non farlo, a meno che tu non senta che si tratta della cosa giusta per te in quel preciso momento.
Quindi, oggi prenditi un po’ di tempo per scrivere la tua definizione personale di successo.

Sii specifico per ogni area della tua vita.

  • Pensa a cosa significa per te avere successo a livello finanziario, fisico, emotivo.
  • Cosa ti piacerebbe fare con i soldi guadagnati? Che tipo di relazione sarebbe una relazione appagante per te?
  • Una volta raggiunto il successo in queste aree, come userai il tuo tempo, i tuoi soldi e le tue energie? E con chi?

Ora, pensa a quello che stai facendo oggi e verifica se ti sta tenendo lontano dal raggiungere ciò che desideri davvero in queste aree della tua vita.
Quelle sono le cose su cui NON focalizzare più il tuo tempo e le tue energie.

2) Dimenticare di “guardarti le spalle” quando raggiungi un obiettivo

No, non perchè qualcuno potrebbe essere pronto a strapparti via quello che hai ottenuto con tanta fatica. È molto meno drammatico.
Vedi, c’è un enorme differenza tra il raggiungere un traguardo e sentirsi una persona di successo.
Di fronte al raggiungimento di un traguardo, esistono due tipi molto diverse di reazioni:

La prima consiste nel continuare a fare continui paragoni con un ideale che hai in testa ma che non può essere raggiunto. Quindi, nonostante tu appaia come una persona di successo agli occhi degli altri, tu non ti senti affatto realizzato e sei bloccato in un circolo senza uscita.

La seconda reazione è quella di chi decide di prendersi il tempo per celebrare i piccoli successi, con la consapevolezza che ogni successo è fatto di piccoli sforzi costanti. Ogni volta che raggiungono un traguardo, queste persone si prendono il tempo per guardarsi indietro e contemplare con gratitudine quanta strada hanno fatto rispetto al punto da cui sono partiti.

Quindi sí, vai avanti, datti dei grandi obiettivi e cerca di raggiungerli, ma ricorda di non sminuire mai una conquista fatta in nome di quella che ancora non hai raggiunto.
La terza e ultima abitudine da eliminare consiste nel buttare tutto fuori dalla finestra, dopo un primo errore o fallimento.

Devo ammettere che ho avuto molti successi, ma non tanti quanti sono stati i miei fallimenti. E non sto parlando solo di lavoro o carriera. Sto parlando di salute, del modo in cui ho trattato me stessa e le persone accanto a me.
Vedi, io credo che i fallimenti siano importanti tanto quanto i successi quando vogliamo imparare come migliorare, in particolare quando vogliamo cambiare abitudini che non sono più funzionali al nostro benessere.
Ma prima di realizzare che non ci servono più, dobbiamo arrivare ad un punto morto, in altre parole, dobbiamo sbatterci la testa contro.

C’è chi lo chiama fallimento….a me piace chiamarla lezione.

Non sto dicendo che sia facile, specialmente se consideriamo che il fatto di decidere che dobbiamo cambiare qualcosa non significa che saremo in grado di farlo subito.
Ma c’è una cosa importante che tutti dovremmo ricordare : ogni volta che cominciamo qualcosa di nuovo è probabile che non saremo un gran che all’inizio.
Il trucco sta nel capire cosa ti manca e fare un piano per migliorare la volta successiva.
Pianificare per migliorare.

Come dice Aristotele: “Siamo ciò che facciamo ripetutamente. L’eccellenza, quindi, non è un’azione, ma un’abitudine”

E tu? Dove pensi di poterti concedere una seconda possibilità? Condividilo con me nei commenti qui sotto