Sei nuovo?
Clicca qui.

 

Riassunto

Negli ultimi anni ho passato parecchio tempo cercando di capire quale sia la chiave del successo.

Essendo circondata da talenti giovani, brillanti e ambiziosi ogni singolo giorno, mi sono sentita chiedere piuttosto spesso: “Quali sono quelle abitudini che ti aiutano ad avere successo in quello che fai?”

Cecilia Sardeo Podcast

Anche se le risposte a questa domanda potrebbero essere tante quante sono le persone a cui fai la stessa domanda, per me tutto è cambiato quando ho eliminato 3 abitudini che mi stavano rallentando parecchio.

1) Lasciare che gli altri definiscano cos’è il successo per te

Il successo personale può avere molte forme e il tuo ideale di successo può essere molto diverso dal mio. Per avere successo nella vita, la prima cosa da fare è prenderti il tempo di capire cosa significa esattamente ”avere successo” per te. Non importa cosa voglia dire per gli altri, la domanda è: cosa significa per te?

Per alcuni una vita di successo potrebbe consistere nell’avere una famiglia numerosa a amorevole. Per altri la priorità potrebbe essere avere una brillante carriera. Il fatto è che è spesso così facile conformare la tua visione del futuro a quello che le altre persone si aspettano da te; amici, famiglia, superiori… E’ che quando ti preoccupi di far loro felici, raramente fai felice anche te stesso.

Non puoi lasciare che gli altri ti definiscano. Il successo non è come le altre persone ti definiscono ma è come tu scegli di definire te stesso.

Qualche mese fa mi sono trovata di fronte ad un bivio. Potevo mantenere un vertice della mia azienda che stava andando incredibilmente bene ma non era più coerente con la mia visione, oppure potevo chiuderlo bloccando però di conseguenza ogni suo contributo al bilancio dell’azienda.

Lasciami dire che non è stata una scelta facile. Ho continuato a rimuginarci sopra per molto tempo. Le persone cui chiedevo consiglio, continuavano a dirmi che ero una pazza a pensare di voler chiudere un progetto di così grande ”successo”. Ovviamente, nemmeno io volevo sacrificare una fonte certa di guadagno ma allo stesso tempo qualcosa mi diceva che non mi avrebbe reso felice anzi. Qualcosa dentro di me continuava a ripetermi che mi sarei sentita sconnessa da un settore che ormai non mi entusiasmava più.

Cosí, alla fine ho deciso di chiudere e rinunciare ai soldi. E lasciamelo dire, erano un sacco di soldi…ma così facendo ho fatto ordine nella mia mente e ho creato nuovo spazio. E nemmeno a farlo apposta poche settimane dopo si è presentata una nuova opportunità, proprio in un campo che ultimamente mi appassiona tantissimo.

Quindi ricordati di non aggrapparti a qualcosa solo perché secondo le altre persone sta avendo un gran successo e sarebbe sciocco buttare fuori dalla finestra qualcosa che funziona così bene… Non farlo, a meno che tu non senta che si tratta della cosa giusta per te in quel preciso momento. Quindi, oggi prenditi un po’ di tempo per scrivere la tua definizione personale di successo.

Sii specifico per ogni area della tua vita.

  • Pensa a cosa significa per te avere successo a livello finanziario, fisico, emotivo.
  • Cosa ti piacerebbe fare con i soldi guadagnati? Che tipo di relazione sarebbe una relazione appagante per te?
  • Una volta raggiunto il successo in queste aree, come userai il tuo tempo, i tuoi soldi e le tue energie? E con chi?

Ora, pensa a quello che stai facendo oggi e verifica se ti sta tenendo lontano dal raggiungere ciò che desideri davvero in queste aree della tua vita. Quelle sono le cose su cui NON focalizzare più il tuo tempo e le tue energie.

2) Dimenticare di “guardarti le spalle” quando raggiungi un obiettivo

No, non perchè qualcuno potrebbe essere pronto a strapparti via quello che hai ottenuto con tanta fatica. È molto meno drammatico. Vedi, c’è un enorme differenza tra il raggiungere un traguardo e sentirsi una persona di successo. Di fronte al raggiungimento di un traguardo, esistono due tipi molto diverse di reazioni:

La prima consiste nel continuare a fare continui paragoni con un ideale che hai in testa ma che non può essere raggiunto. Quindi, nonostante tu appaia come una persona di successo agli occhi degli altri, tu non ti senti affatto realizzato e sei bloccato in un circolo senza uscita.

La seconda reazione è quella di chi decide di prendersi il tempo per celebrare i piccoli successi, con la consapevolezza che ogni successo è fatto di piccoli sforzi costanti. Ogni volta che raggiungono un traguardo, queste persone si prendono il tempo per guardarsi indietro e contemplare con gratitudine quanta strada hanno fatto rispetto al punto da cui sono partiti.

Quindi sí, vai avanti, datti dei grandi obiettivi e cerca di raggiungerli, ma ricorda di non sminuire mai una conquista fatta in nome di quella che ancora non hai raggiunto. La terza e ultima abitudine da eliminare consiste nel buttare tutto fuori dalla finestra, dopo un primo errore o fallimento.

Devo ammettere che ho avuto molti successi, ma non tanti quanti sono stati i miei fallimenti. E non sto parlando solo di lavoro o carriera. Sto parlando di salute, del modo in cui ho trattato me stessa e le persone accanto a me. Vedi, io credo che i fallimenti siano importanti tanto quanto i successi quando vogliamo imparare come migliorare, in particolare quando vogliamo cambiare abitudini che non sono più funzionali al nostro benessere. Ma prima di realizzare che non ci servono più, dobbiamo arrivare ad un punto morto, in altre parole, dobbiamo sbatterci la testa contro.

C’è chi lo chiama fallimento….a me piace chiamarla lezione.

Non sto dicendo che sia facile, specialmente se consideriamo che il fatto di decidere che dobbiamo cambiare qualcosa non significa che saremo in grado di farlo subito. Ma c’è una cosa importante che tutti dovremmo ricordare : ogni volta che cominciamo qualcosa di nuovo è probabile che non saremo un gran che all’inizio. Il trucco sta nel capire cosa ti manca e fare un piano per migliorare la volta successiva. Pianificare per migliorare.

Come dice Aristotele: “Siamo ciò che facciamo ripetutamente. L’eccellenza, quindi, non è un’azione, ma un’abitudine”

E tu? Dove pensi di poterti concedere una seconda possibilità? Condividilo con me nei commenti qui sotto

cecilia sardeo firma nome

46 commenti su “3 Abitudini da Eliminare per Avere Successo”

  1. Ciao Cecilia,

    complimenti per questo nuovo video e per il sito. Ti ho scoperta da poco e anche grazie al tuo libro ho trovato forza e coraggio per portare avanti i miei sogni.

    Ho avviato da pochissimo un’attività online dopo essermi trasferita a Singapore, i tuoi consigli sono stati e continuano ad essere per me preziosissimi, sia per far funzionare l’attività stessa, sia perché mi affascina tutto ciò che riguarda la crescita personale.

    Inoltre, amo vedere persone che danno il massimo di se stesse per seguire i propri sogni, con impegno e costanza, per farli diventare realtà! 🙂 Brava!

    Un abbraccio,
    Anh

    Rispondi
  2. Ciao Cecilia,
    ho seguito il tuo video con molto piacere, il tuo entusiasmo è visibile e contagioso, ma tu sei giovane….Purtroppo viviamo in un paese dove l’unico settore dove non c’è limite d’età è la politica. Io ho 54 anni, dopo aver lavorato per tantissimi anni nella stessa ditta questa è fallita…ho cercato lavoro inutilmente, data appunto l’età non mi assume nessuno…per me il lavoro è molto importante, è quello che mi dà la dignità e l’autonomia, senza lavoro mi sento inutile. ..non ho assolutamente le finanze per iniziare un lavoro autonomo. Come trovo l’entusiasmo e la volontà di andare avanti, il successo poi è un’utopia. ..ciao e complimenti per il tuo lavoro.

    Rispondi
    • Ciao Cristina, posso solo immaginare quello che stai passando. Non ho una risposta, ma posso condividere qualcosa che tempo fa un’ amica che si è trovata in una situazione simile mi ha detto:”Quando sono rimasta senza lavoro, sono stata costretta a trovare modi diversi per dare E così ho scoperto una strada diversa per sentirmi ancora più realizzata di prima. Ho creato un gruppo di donne esperte del stesso settore che condividessero idee e si supportassero tra loro. Aiutare gli altri anche se non economicamente, ha aiutato me stessa e mi ha fatto capire che, non importa cosa succede nella mia vita, non sono mai sola ”. Naturalmente queste non sono le parole esatte, che non ricordo completamente, ma il significato resta lo stesso. Spero possa in qualche modo esserti d’aiuto 🙂

      Rispondi
  3. Ho iniziato la mia attività di NETWOK da due anni e mezzo ma non riesco a crescere e a raggiungere la cosa fondamentale per me ” l’indipendenza economica ” avrei una buona parte d pace mentale !! Ma non riesco a sbloccarmi e ad agire per fare in modo di raggiungere il mio obbiettivo ,non riesco a capire perché una cosa così importante per me non mi da la spinta per fare tutto quello che serve !!!! Ti leggo spesso e so cos’è la legge d’attrazione l’universo e tutte le sue ricchezze che sono li e aspettano me !!! Voglio raggiungerle ma sto ferma !!!!

    Rispondi
    • Ciao Luciana, è capitato anche a me in passato, di sentirmi bloccata nonostante tutti i miei sforzi per riuscire in quello che avevo in mente. A volte sono le nostre paure interiori a rallentarci e lavorare contro di noi. Paure che sono talmente profonde da non poter essere viste. Qualche anno fa ho scoperto di avere una paura enorme del successo. Che l’idea di sentirmi realizzata mi paralizzava ancora di più dell’idea di non riuscirci. Per paura di quello che questa realizzazione avrebbe portato con se. Per paura di non riuscire a gestire il tutto…sto registrando diversi nuovi video anche su questo, non vedo l’ora di condividerli e spero davvero possano esserti presto utili.

      Rispondi
  4. Ciao Cecilia, direi che una seconda possibilità bisogna concedersela sempre, proprio come dici nel post. “Basta” imparare dalle “lezioni” della vita e crescere. In particolare però tra i miei obiettivi del 2015 c’è quello di programmare e organizzare, in modo da avere sempre chiaro in mente il prossimo passo da fare per realizzare i miei obiettivi.

    Rispondi
    • Fantastico! Pianificare è sempre stata una chiave anche per il mio lavoro. Ma anche allenarmi a lasciare andare quando le cose non vanno come abbiamo così attentamente programmato 🙂 2 facce della stessa medaglia che si rivelano utilissime per andare avanti nel proprio percorso.

      Rispondi
  5. Ciao Cecilia,
    ma che bello questo post !!! Mi e’ piaciuto un sacco !!!
    E tu hai qualcosa di diverso…non so..

    Anch’io nella vita ho fatto “salti nel buio” (almeno due GRANDI ) lasciando situazioni consolidate che non mi soddisfacevano più… ma con la differenza di non sapere cosa invece volevo.!!!
    Ti lascio immaginare la caduta rovinosa e le conseguenze.
    Pura incoscienza. (più che coraggio…)
    Non dico che non mi sia servito…la lezione e’ stata bella tosta
    ma adesso ho imparato che per lasciare devi prima aver bene in chiaro che COSA VUOI …altrimenti il gioco si fa pesante.
    Ecco, mi piacerebbe un post sul pianificare i sogni.
    Io sono un po’ carente in questo (sogni tanti …anche in grande grandissimo)….ma poi quando si tratta di mettere nero su bianco un piano di azione …non ne sono capace.
    Chissà che non possa essere l’idea di un prossimo post.
    Un abbraccio
    e grazie per tutte queste belle cose che ci insegni.
    Paola Sutto

    Rispondi
  6. grande. Grazie per il consiglio. Molto bello e vero.
    Una bella sfida quella scelta da te per guidare la gente. Un abbraccio de luce
    auguri
    fernando

    Rispondi
  7. Mi piacerebbe concedermi una seconda possibilità in amore…ho sbagliato uomo ma ho due figli e non ho il coraggio di ricominciare da sola…di ammettere di fronte al mondo questo fallimento…e di concedermi l opportunità di ricominciare…

    Rispondi
  8. Ciao Cecilia,
    questo video è stato proprio una ventata d’aria fresca. è qualche giorno che navigo in un limbo. Sento di aver imboccato la strada giusta solo per metà, seguo i miei sogni solo in parte. Tutto quello che dici nel video ha un senso per me, ma mi hai colpita sul vivo quando hai detto di guardare alla giornata di oggi per capire se ciò che ho fatto mi ha portata un passo più vicino all’obbiettivo o no. La risposta non è stata positiva ma, credo che il primo vero passo sia esserne consapevole!

    Un abbraccio e complimenti per questo bellissimo sito!

    Rispondi
  9. Bella lezione, io ho raggiunto molti traguardi e spesso nei miei “fallimenti” non pensavo a quello che ero riuscito a fare in passato con tanta difficoltà.
    Ho imparato tanti mestieri, ho aperto attivitá andati poi male e adesso sono di nuovo in cammino con un altro obbiettivo.
    Il mio successo è poter dare una casa alla mia nuova famiglia composta da moglie e 2 figli.
    Sono sicuro che ci riuscirò.

    Rispondi
  10. Forse la persona che è rimasta senza lavoro a 54 anni può rivolgersi alle donne di questa organizzazione? Sicuro che sai fare qualcosa e che ti piacerebbe trasformarla in attività. https://www.hubdot.com/it/
    Cecilia, mi piace molto quello che scrivi e dici. La sfida per me è poterlo applicare nelle riunioni di condominio e lavori necessari al tetto dell’immobile!

    Rispondi
  11. Brava Cecilia!
    questa tua nuova visione mi piace molto.
    Quello che hai vissuto in questi ultimi mesi è affine a quello che ho sperimentato io stessa in prima persona con un’attività che si è rivelata già dall’inizio un “successo” a livello media e di pubblico.

    Potevo sfruttarla per provare a ottenere grossi guadagni ma sentivo che non mi rappresentava e non era più nelle mie corde così ho mollato nonostante tutte le premesse positive.

    Nelle tue ultime email che ho ricevuto percepisco, e credo sia evidente, che sei focalizzata di più sull’importanza della qualità della vita e dei rapporti con le persone.

    E io sto lavorando molto su questo perché credo quello che resti e conti davvero sia cosa hai costruito con le persone con cui vivi la vita e passi le giornate, oltre ai piccoli momenti e le piccole azioni quotidiane.
    Sto imparando sia a lasciar andare sia a saper accettare e a vivere con maggiore lentezza.

    Forza così Cecilia: verso nuovi orizzonti e consapevolezze!

    Rispondi
  12. Ciao Cecilia, io sono del parere che ti puoi dare, non solo una nuova opportunità, ma due, tre, ed anche di più, insomma tutte quante sono necessarie!
    Io penso che viviamo in un mondo fatto di opportunità, di infinite opportunità.

    Ti ammiro

    Eduaro

    Rispondi
  13. Ciao Cecilia, sono un uomo di 79 anni disabile per via di un ictus che mi ha colpito nel 2005.
    Ho lavorato fino a 60 anni con grande energia e contentezza e mi sentivo ben realizzato.
    Padre di due ragazze e due maschi che amo molto. Mia moglie mi e’ stata vicino ed ha elargito tutte le sua energie per assistermi! Ho capito quanto fosse grande il suo amore per me. Mi pento con tutto il cuore se i giorni del mio fidanzamento ero rigido impuntandomi in certe scelte.
    Quando qualcosa non fila come avremmo voluto ci rendiamo conto che avremmo dovuto comportarci in modo di diverso!
    Ho letto con molto interesse quanto da te scritto. Penso che sono molto utili a tutti. Complimenti vivissimi . Sei una persona molto speciale! Con affetto pterno ti saluto!

    Rispondi
    • Vero Antonino, a volte ci rendiamo conto tardi di quello che avremmo potuto fare. Ma è anche vero che ciò che conta è chi e come siamo oggi. Qui ed ora 🙂

      Rispondi
  14. Ciao Cecilia, mi piace molto la maniera come spieghi le cose, sei dolce e convincente, si vede che ami aiutare gli altri e te stessa… Condividi pensieri e aiuti di alta qualità !) Complimenti per il tuo cammino, vai alla grande. Un saluto

    Rispondi
  15. Ciao Cecilia, grazie per questo bellissimo sito, lo trovo davvero utile anche se non riesco ad adattare cosa dici alla mia situazione, magari poter avere un’amica come te con la quale condividere ogni giorno situazioni ed ottenere buoni consigli. Ho lasciato un lavoro fisso per inseguire un mio grande sogno, ma ogni cosa, appuntamento, incontro, telefonata mi è sempre andata male in modo plateale. Gente che ti dice si ma che poi diventa puntualmente no, accordi presi e non rispettati. Oggi lotto ancora ma con meno energie e senza alcuna risorsa (sono finite)…non so davvero che fare! Un abbraccio

    Rispondi
  16. Proprio cosi.Ho chiuso la mia attività che andava bene ,perche a lavorare 12h al giorno mi allontanava di quello che ho veramente voglia ora a 50 anni.Prendere il tempo .Pronta a rimontare un altra attivata ma non sola perche la solitudine mi ha stancata.vorrei inventare il sloow work,come c’e il sloow food.

    Rispondi
  17. Che bella l’idea dello slow work. Me comincerò a parlare nel mio ambito lavorativo.
    Grazie a Cecilia per come condividi le cose che dici, con tutto in cuore-mente!

    Rispondi
  18. Molte volte complichiamo un qualcosa che in realtà è molto semplice, come l abuso della parola “successo”, è semplicemente il participio passato di “succeddere”, ogni qual volta che facciamo accadere ciò che vogliamo (lo facciamo appunto succedere) abbiamo “successo”, vedendolo sotto quest’ottica ci renderemo conto di quante volte in realtà siamo riusciti ad averlo. Poi sono d’accordissimo con te “o si vince o si fà esperienza”. Video molto bello complimenti.

    Andrea

    Rispondi
  19. Grazie ,Cecilia,
    la tua voce ,armoniosa e suadente , è già di per sè
    una guida rasserenante , che aiuta molto,
    grazie di cuore e un abbraccio di luce,
    Anna Maria

    Rispondi
  20. Un articolo interessante e un interessante video. E ‘chiaro che sai il segreto del successo. Sei bella dentro e fuori. Continua a scrivere queste grandi cose. Ciao.

    Rispondi
  21. Ottimo articolo e ottimi consigli. C’è purtroppo troppa gente che non ama prendere lezioni, perché si crede di sapere tutto, si sentirebbero sminuiti ad ammettere di non sapere come muoversi in una situazione che non conoscono. Io lo chiamo complesso di inferiorità\superiorità, che gli ignoranti esercitano a scapito delle persone più sensibili ed evolute, che non possono spuntarla con la loro cocciutaggine. Io purtroppo ne ho intorno parecchie, è stata molto dura cercare di instaurare un dialogo per un percorso di miglioramento comune, come avrei sempre voluto, ma mi sono trovata a combattere contro i mulini a vento. Ora finalmente ho capito che è inutile, man mano mi rinforzo e distacco sempre più, ritrovando la mia pace interiore sul mio percorso personale.
    Mi fa piacere potermi esprimere qui, grazie.

    Rispondi

Lascia un commento