Una storia zen racconta di un giovane che attraversa il Giappone per incontrare un famoso maestro di arti marziali.
Quando arriva al dojo il maestro gli chiede: Che cosa desideri da me?
Il ragazzo risponde: “Voglio studiare con te e diventare il miglior combattente di tutta la regione. Quanto tempo mi ci vorrà?”
10 anni almeno, risponde il maestro.
“10 anni è un tempo lunghissimo, risponde il ragazzo, e se studio 2 volte di più di tutti i tuoi studenti?”
20 anni allora, risponde il maestro.
Il ragazzo risponde perplesso, e se mi alleno giorno e notte con tutto me stesso?
30 anni, risponde il maestro.
A questo punto il giovane risponde: “Come è possibile che più dico che lavorerò sodo, più è il tempo che tu dici ci vorrà??”
La risposta è semplice, conclude il maestro …
Ed è una lezione che può aiutare tutti noi ad eccellere nel nostro campo, nel minor tempo possibile.
Scoprila in questo nuovo Ceci Weekly 🙂
E non dimenticare che la parte più bella comincia nei commenti, sotto il video.
PS. Ricorda, la strada verso il Successo si apre quando passi dalla teoria all’AZIONE.
La teoria senza azione è vuoto a rendere.
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49 commenti su “Come Diventare il Migliore in Ciò che Fai”
Grazie Cecilia. Una bella storia. Molto significativa. RALLENTARE è il trucco per scendere in profondità. Grazie.
Proprio cosi centrare l’obiettivo, rallentare. La legge del minimo sforzo. Grazie!!!
<3 <3
Grazie mille per questa pillola di saggezza..ma oggi, come dico sempre, viviamo in un momento difficile per la società stessa e sta diventando veramente faticoso rimanere forti e determinati nei propri obbiettivi. La mancanza di un lavoro stabile, piacevole, di una relazione serena ecc.. annienta la nostra forza di volontà. Penserò bene a questa storia…
Verissimo! Stimoli eccessivi e incertezze non aiutano di certo. Ma a maggior ragione dobbiamo impegnarci a radicare le nostre radici perchè questo vento non sia qualcosa che temiamo quanto piuttosto una continua occasione di crescita 🙂
Forte e giusto
Il mio studio (commercialista)… ma fare un passo indietro è disarmante e un poco avvilente visto quanto fatto per giungere sin qui
Non credo uno debba fare un passo indietro, ma forse cercare di imparare di vivere appieno il momento presente…facendo le cose nel migliore dei modi e nelle proprie possibilità… e pian piano gli obiettivi si avvicinano da soli.
Credo che un passo indietro possa rivelarsi utile se stiamo correndo nella ruota come criceti, sempre impegnatissimi nel raggiungere un obiettivo sempre nuovo con una foga tale da perdere di vista la qualità di ciò che facciamo e la serenità con cui lo facciamo 🙂 E sì, se riusciamo a vivere più nel presente, diventa molto più semplice riuscirci <3
Rallentare a volta ci sembra come procrastinare (in questo sono già abbastanza brava).
Così ho deciso di leggere tutto quello che mi passa sotto occhio, tutto quello che c’è sul argomento della mia vita (Darma?).
La PACE e tutto quello che porta in questa direzione.
C’è tantissimo, un pezzo a volta me lo leggo.
Grazie per la tua simpatia
ciao
Lydia
Wow! Bellissima impresa la tua Lydia, credo che la parte più difficile (ma entusiasmante) sarà decidere che cosa merita davvero la tua attenzione 🙂
Fa proprio per me questa storiella zen… Anche io devo imparare a rallentare!!! Grazie Ceci!
Ah, mi sa che lo dobbiamo ricordare tutti, ma proprio tutti 🙂
infatti ognuno ha i suoi tempi il suo percorso di vita..
Grazie Cecilia, i Tuoi insegnamenti sono sempre importanti, specialmente per me che ho sempre avuto fretta a fare tutto e spesso mi sono bruciato.
Grazie Stelvio!
Davvero interessante
Grazie Giulia! Sono felice tu l’abbia trovato utile 🙂
Grande saggezza in questo racconto. Penso che ognuno debba trovare nella quotidianità il modo di rallentare e non è sicuramente facile in questa civiltà frenetica. Vedo che quando riesco in questo gusto di più ciò che sto facendo.
Il saper rallentare va sicuramente a braccetto con la tranquillità e la consapevolezza.
Grazie per i tuoi spunti sempre interessanti!
Grazie Maurizio per la condivisione!
Chi và piano và sano e và lontano..non c’è bisogno di correre perchè spesso si fanno cose male e addirittura non si fanno e così aumenta lo stress e ci si fà del male..la pazienza è la virtù dei forti dentro..grazie Ceci ciao! 🙂
Bellissimo riassunto! Grazie Ettore 🙂
mi piace molto il modo in cui racconti storie e spieghi nuove possibilità. E’ grazioso e intelligente e empatico. Grazie
Grazie Colette <3
La ricerca del lavoro
In bocca al lupo Maria Ada!
cara Cecilia, una delle cose che voglio fare più spesso in futuro è seguirti molto più attentamente!!! c’è tantissimo da imparare in ogni cosa che dici o che scrivi… e di questo ti ringrazio!!!
:))
la risposta alla tua domanda finale è IL LAVORO!!!
da molti anni impegno moltissimo del mio tempo nel lavoro che faccio quotidianamente e non solo… faccio spesso anche un secondo lavoro così da poter raccimolare qualche soldo in più.
così facendo credevo di dare qualcosa in più alla mia Famiglia e pensavo di renderli felici, ma non è vero!!! anzi…
la cosa che loro lamentano di più è proprio la mia mancanza ed il fatto che sono sempre stanco e scontroso quando ritorno a casa!!!
:((
si… ciò su cui voglio fare un passo indietro è proprio l’impegno che metto fuori dalla mia Casa e dalla mia Famiglia!!!
♥
Grazie Marco! La tua storia mi suona molto familiare. Chissà che proprio passando più tempo con loro, crei uno spazio per nuove inaspettate opportunità 🙂
bellissimo racconto, grazie Cecilia di queste pillole di saggezza.
Bene allora non mi devo deprimere quando penso che non mi sto sforzando abbastanza nel mio lavoro?
Bella storia, mi fa molto riflettere! Grazie di cuore. Lollo
Come quando si prende il sole, se lo si prende per annerirsi in fretta e nelle ore più calde l’abbronzatura dura meno, mentre quando ci si abbronza in maniera graduale e nelle ore meno calde si dà la possibilità al fisico di adeguarsi…
Penso che con la mia determinazione cerco sempre di dare il massimo in quello che faccio anche perchè amo fare le cose e farle bene, la storia è molto significativa mi è piaciuta moltissimo
Penso di passare un periodo di cambiamento, che finalmente qualcosa si sta muovendo, ed è proprio perché mi sono fermato ad ascoltare il movimento interiore e di aver deciso per la prima volta, a prendere la mia vita “tra le mie mani”.
Questo anche grazie ai continui tuoi martellamenti. hahahahaha! Sei fantastica Cecilia
Wow, che notizia meravigliosa Rodolfo, complimenti!!! Felice di aver avuto una parte utile in questo splendido cambiamento 🙂
E’ vero più ci buttiamo nelle imprese senza sosta e più si allontana il risultato. Io sto facendo un passo indietro nel lavoro e da quando ho deciso di rallentare, ho più tempo per me, non provo più rabbia e rancore, e soprattutto le idee arrivano alla grande.
Complimenti per la tua attitudine Tatiana ????????????
Non lotto mai per ciò che vorrei ottenere, non ho la forza per farlo.
Che cosa manca per trovare la forza Alessandro?
Hai ragione Cecilia spesso e volentieri pensiamo di intraprendere nello scopo che ci prefiggiamo,senza tener conto di ciò che ci circonda e quindi perdiamo di vista ciò che ci prefiggiamo predendo l’obiettivo principale.Ti ringrazio Cecilia per avermelo ricordato,perchè spesso si dimentica quello che ognuno di noi cerca di raggiungere.Ciao Ceciliae ti abbraccio!!!!
Un grande abbraccio di luce a te cara Paola!????????????
Ciao, Cecilia. Oggi mi sento in dovere di ringraziarti. Ovviamente i tuoi suggerimenti e riflessioni non le puoi personalizzare; sarebbe impossibile. Però riesci comunque ad essere di ispirazione profonda, quella che serve per guardare avanti con fiducia.
Grazie Claudio, le tue parole sono preziose!????
Ciao Cecilia,come sempre grazie all’Infinito e condivido la scelta x la qualità e non la quantità,che poi avviene una trasformazione in meglio ottenendo 1 quantità di benefici incredibili,i quali fanno accorciare anche il tempo al raggiungimento dei risultati.
Sono perfettamente d’accordo con te Domenico, un abbraccio di luce!????
Dobbiamo seguire il tempo che scorre dentro di noi e che spesso non coincide con il ritmo frenetico che la vita ci impone! Solo allora troveremo la felicità e il piacere di fare le cose anche le più semplici… ????
Splendida riflessione Stefano 🙂
Ciao Cecilia, io stavo studiando molto in ambito musicale e i risultati che ottenevo non erano in linea con le mie aspettative, ma a metà di questo mese ho avuto un incontro con un gran formatore del mio strumento che mi ha detto questa semplice frase: “la tensione è il peggior nemico del movimento”. Da quel momento ho iniziato a puntare il mio focus alla mia tranquillità interiore e nello stesso tempo a verificare ciò che avevo studiato fino adesso con questo nuovo stato d’animo; ho notato che il mio modo di suonare è migliorato e ho fatto quel piccolo “salto” che da così tanto tempo non riuscivo a ottenere!!!
Felicissima di leggere le tue parole Massimiliano! In bocca al lupo per il tuo metodo 🙂