Siamo in così tanti a trovarci impantanati nella parte incompleta della nostra vita.

Liste non finite di cose da fare che ci lasciano insoddisfatti a fine giornata, progetti non finiti che riempiono spazio nel tuo computer o nel tuo garage.

Sogni irrealizzati e idee mai portate a termine, che rubano la tua energia mentre ti chiedi che cosa sarebbero potuti diventare.

Non portare a termine quel che cominci e finire per non raggiungere un obiettivo, non è solo una brutta abitudine, ma è anche il modo più rapido per restare frustrati con noi stessi e bruciare tutte le nostre cartucce.

E’ vero, cominciare è già uno step non indifferente.

Ma la vera differenza sta nella nostra capacità di finire o meno.

Quindi la domande è: come possiamo finire quello che cominciamo?

E la riposta ruota intorno a 3 semplici suggerimenti pratici che per me hanno funzionato alla grande:

1. Seleziona con attenzione a cosa dici SI

Ogni volta che dici SI a qualcosa, stai dicendo NO a qualcos’altro.

Quindi è essenziale che tu sappia a che cosa stai dicendo NO.

Ora, se sei come me, conosci bene quella tendenza quasi naturale a voler dire di SI alle richieste di tutti, un po’ per paura di creare conflitto, un po’ per la voglia di essere accettati.

Ma è una fregatura.

Infatti quando diciamo SI a tutti, finiamo per non dire SI a nulla.

Ci sovraccarichiamo di cose e finiamo per non riuscire a tenere fede agli impegni presi, se non a scapito della nostra salute e serenità.

Sarai forse in grado di compiacere gli altri, ma di sicuro non compiacerai te stesso. Il che avrà un impatto non troppo positivo nella tua vita, a lungo andare.

Imparare a dire NO è il modo migliore per recuperare l’energia che ti serve per finire ciò che conta davvero, che si tratti della tua vita personale o professionale.

2. Qualunque cosa tu faccia usa blocchi di 90 minuti
Un altro dei nemici numero uno della nostra capacità di portare a termine qualunque cosa, è il ben conosciuto multitasking.

Qualcosa che ci viene quasi venduto come un pregio, una qualità che dobbiamo acquisire, ma che in realtà ci da solo la parvenza di star facendo un mucchio di cose, senza discriminazioni di valore o qualità.

Le ricerche stimano che perdiamo una media del 28% di una giornata lavorativa ordinaria in a causa del continuo multitasking:

Il 28%!!! E’ tantissimo! Troppo!

E un dato ancora più pazzesco è quello secondo cui chi lavora usando un computer, cambia finestra o programma una media di 37 volte all’ora. Ora, non fraintendermi.

Non dico che il multitasking non sia possibile, dico che NON è MAI efficace.

Viene sempre al prezzo di efficienza e qualità.

La prossima volta che stai lavorando a qualcosa, organizza il tuo lavoro in blocchi di 90 minuti ininterrotti. Mi piace pensare che in 90 minuti è possibile finire qualunque cosa, o perlomeno parti di un progetto più grande.

E la cosa più divertente è che questa convinzione spesso si trasforma in realtà anche per task che normalmente richiederebbe più tempo. Questo per 2 motivi:
– il primo è che senza il blocco temporale prestabilito, saresti interrotto da mille altre cose contemporaneamente

– il secondo è legato alla legge di Parkinson, in base a cui più tempo ti dai per finire un lavoro, più ne impiegherai per
portarlo a termine.
3. Abbassa le aspettative

E di questo sono estremamente colpevole!

Vedi, una delle cose che ci porta a non finire mai qualcosa, è il fatto di credere che non sia mai abbastanza…perfetto.

C’è una frase sul muro dell’ufficio centrale di Facebook che dice: ‘’finito è meglio che perfetto’’. Ed è proprio questo il punto.

Se aspetti che qualcosa sia perfetto, non lo finirai mai. Perché la perfezione non esiste e lo spazio per il miglioramento è sempre possibile.

Ma più aspetti, nel dubbio di poter fare meglio, più dubbi e incertezze ti assaliranno. Aspettare il momento in cui tutto sarà perfetto è il modo migliore per restare bloccati e non finire mai.

E lascia che ti dica un’altra cosa.

Condividere e ricevere feedback, è il modo più rapido ed efficace per migliorare. Ogni volta che lancio un nuovo progetto, ho sempre un ideale in testa. E per lungo tempo questo ideale mi ha portato a rinviare le scadenze di lanci importanti.

Ero paralizzata alla sola idea che quello che avevo fatto non fosse perfetto.Poi ho imparato a lasciare andare questo bisogno di controllo, del tutto controproducente per la mia carriera, e sono entrata nell’arena senza più aspettare quel momento perfetto immaginario.

Ed eccole qui, 3 semplici ma efficaci modi per cominciare
tutto ciò che finisci.

Ricorda, più spesso che non, la soluzione siamo proprio noi e come guardiamo alle cose 🙂

Ma come sempre è arrivato il tuo momento.
Quale strategia usi per combattere la voglia di rinviare e finire quello che cominci?

Fammelo sapere nei commenti qui sotto.
Ispirati e lasciati ispirare.