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Pensa per un secondo, se hai sentito una di queste affermazioni almeno una volta nell’ultimo mese:

Non posso permettermelo Non ho abbastanza esperienza Non sono sicuro Sono troppo vecchio o troppo giovane Non credo di essere all’altezza Non sono abbastanza brillante

Magari le hai notate mentre le pensavi o le dicevi tu, o forse, cosa più probabile, le hai notate in bocca ad un amico, un collega o un familiare.

Cecilia Sardeo Podcast

Non è incredibile come sia così difficile oggi, sentirsi abbastanza? Certo a volte il tutto è alimentato dalle aspettative di familiari, amici, superiori…ma come sorprenderci!

Viviamo in un mondo dove non facciamo che confrontare la nostra vita a quella degli altri e lamentarci di ciò che ci manca.

Ci svegliamo e il primo pensiero che abbiamo è di non aver dormito abbastanza, andiamo a dormire e l’ultimo pensiero che abbiamo è di non aver fatto abbastanza.

Cerchiamo un ideale immaginario di relazione perfetta, di corpo perfetto, di carriera perfetta …senza renderci conto che esiste ed esisterà sempre solo nella nostra mente.

E’ un ideale, e per questo non può essere reale. Inganna le nostre percezioni proprio come fa l’orizzonte, quando ci fa credere che ci stiamo avvicinando, ma appena ci avviciniamo si sposta e continua a spostarsi per sempre lasciandoci inevitabilmente a bocca asciutta.

Più misuriamo il nostro valore in rapporto a questo ideale, più ci sentiamo inadeguati.

Non solo, troveremo inadeguato anche chi ci circonda, puntualizzando quello che manca o che non rispecchia l’ideale che abbiamo in mente. E così non troviamo mai il partner ideale, o il lavoro ideale, o la casa ideale.

E’ tutto in rapporto al metro di misura che utilizziamo per valutare noi stessi.

Solo imparando a perdonarci di non essere perfetti, possiamo liberarci da questo ciclo senza fine.

La prossima volta che la senti arrivare, quella sensazione di non sentirti abbastanza… ricorda queste 3 cose:

 

1. Comincia tutto con l’amarti un po’ di più

Lo so, sembra fastidiosamente semplice, ma è proprio così.

Lasciare andare il bisogno di sentirsi perfetti, significa accettare dove sei in questo momento, sapendo che c’è sempre spazio per migliorare. Ma più resisti e lotti contro la situazione attuale, più resterai bloccato nelle sabbie mobili, incapace di cambiare qualunque cosa.

La prossima volta che ti senti scivolare nel vortice dell’inadeguatezza , chiudi gli occhi per un momento, dovunque tu sia.

Chiudi gli occhi e semplicemente presta attenzione al respiro.

Ad ogni inspirazione, pensa, io mi amo, e ad ogni espirazione immagina che ogni pensiero tossico di critica e scoraggiamento nei tuoi confronti, esca dal tuo corpo. Continua per qualche minuto. Non temere se all’inizio ti sembrerà di recitare una parte, se ti sembrerà di non credere a ciò che stai pensando.

Col tempo, imparerai a crederci davvero. La chiave è fare pratica fino a quando il pensiero di amore, stima e apprezzamento nei tuoi confronti è così forte a te da rendere ogni cosa che fai, e che pensi, una sua naturale proiezione.

E a quel punto, smetterai di accusarti per non essere qualcosa che non sei.

Diventerai semplicemente la migliore versione di te stesso, la migliore che tu abbia mai visto.

 

2. Concentrati sul miglioramento, invece che la perfezione.

Invece che valutare il tuo valore contro il metro di misura di un ideale che non esiste se non nella tua mente, valutalo in rapporto a quello che hai raggiunto rispetto a quando sei partito.

E non limitarti a farlo una volta sola, ma ogni singola volta in cui ti senti inadeguato. Di fronte alla strada che ancora dobbiamo fare, ci dimentichiamo spesso e volentieri di tutta quella che abbiamo già fatto.

Ricordarlo ti darà immediatamente un senso di conquista e sicurezza in te stesso. E se guardando alla strada già fatta, ti rendi conto che la tua attenzione si sposta in qualcosa che hai perso lungo il percorso, non abbatterti.

Sposta l’attenzione da ciò che hai perso a come sei qui ora: forte, determinato, in piedi nonostante nonostante tutti gli ostacoli incontrati.

Quando ci impegniamo con noi stessi a dare sempre e solo il meglio che possiamo con gli strumenti che abbiamo qui e ora, allora non c’è davvero ragione di rimpiangere qualcosa che è stato. E possiamo continuare il nostro percorso di crescita a testa alta.

 

3. Abbandona il bisogno di approvazione degli altri. Non ti serve per essere te stesso.

Quando cerchi continua approvazione da parte degli altri, è come se non esistessi. Sei completamente addormentato.

Infatti tu non esisti se non in relazione all’opinione che qualcuno ha di te. E pertanto essenziale guardarsi dentro ancora una volta trovare un proprio centro, quello in cui si trova la nostra vera essenza, immune al giudizio di chicchessia.

Comincia a fare attenzione al tuo linguaggio e al tuo comportamento, cominciando ad identificare quando deriva dal bisogno di sentirti dire che stai facendo la cosa giusta.

Dal bisogno di approvazione.

Ricorda a te stesso che non importa quali scelte fai o non fai, quali sogni vuoi realizzare o meno, le persone avranno sempre qualcosa da dire a volte a favore a volte no.

La cosa più importante è come tu ti senti di fronte alle tue scelte.

Senti che sono in linea con i tuoi valori? Quando le fai avverti una sensazione di espansione dentro ti te, oppure di costrizione?

Questo è un ottimo strumento per capire se stiamo facendo la cosa giusta, per noi, e nessun altro. In fin dei conti, è la TUA vita e basta. Il tuo viaggio, potrebbe rivelarsi molto diverso da quello che altri ritengono dovrebbe essere.

E va bene così! Continua a crescere e vivi a pieno. Non sei qui per piacere a tutti 🙂

 

Ricorda: spesso la parte più difficile del viaggio, è semplicemente sentirci degni di percorrerlo.

Ed è una scelta solo nostra, così come solo nostra è la vita che stiamo vivendo.

 

E’ arrivata la parte più entusiasmante, il tuo momento.  Non vedo l’ora di sapere che cosa ne pensi. In particolare:

–  Qual’è una situazione ricorrente in cui non ti senti all’altezza?

–  Cosa dici a te stesso quando questo accade?

–  Come pensi di poter cambiare quello che dici a te stesso, per cambiare questa sensazione e ripartire alla grande?

 

Ispirati e lasciati ispirare lasciando un commento qui sotto.

cecilia sardeo firma nome

16 commenti su “3 Cose da Ricordare Quando Non Ti Senti all’Altezza.”

  1. Ottimi consigli! Grazie Cecilia!
    In armonia con un passo della Bibbia:
    Galati 6:4 “Ma ciascuno provi qual è la propria opera, e allora avrà motivo d’esultanza solo riguardo a se stesso, e non in paragone con l’altra persona.”

    Ti auguro una splendida giornata!

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  2. Mamma mia che energia e che ventata di freschezza sono le tue parole… veramente complimenti e grazie per i tuoi preziosissimi consigli. Adesso vorrei fare un corso di pittura ed a volte ho paura che non sia abbastanza e di non essere ancora pronta ad insegnare quello che so. Ma tu mi hai dato veramente la spinta per fare quello che voglio e non aver paura del risultato, anche perchè so che comunque posso sempre migliorare o assestare la rotta. Un bacio immenso
    Margherita

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    • Fantastico Margherita. Quando non ti senti sicura di essere pronta, ricordati che nulla che non sia stato ”messo là fuori” può essere perfezionato 🙂

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  3. E’ difficile perche’ sono molto sola dopo la morte di mio marito…mi sforzo moltissimo ma mi sento quasi annullata da tanto dolore. Eravamo molto uniti e ora manca tutto!

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    • Ciao Kathy, elaborare il lutto e ripartire è forse la sfida più difficile che possiamo trovarci ad affrontare. Datti tempo e ricorda che non sei sola <3

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  4. Grazie Cecilia per la chiarezza di visione e la gentilezza di espressione. Concordo con tutto quello che dici e da tempo lavoro sul senso di inadeguatezza, sia con me stessa che con gli altri. E si, è il confronto continuo con gli altri, il paragonarsi o l’essere paragonati a creare tutto quel bisogno di perfezione, non riconoscendo quanto tutto in noi e intorno a noi sia perfetto. Mi è di aiuto, in quei momenti di sconforto, guardare la natura e ogni volta rendermi conto quanto la bellezza di un albero è spesso dovuta non alla sua perfezione ma all’armonia delle sue imperfezioni che lo rendono unico e indimenticabile. Se allora guardo a me stessa mi accorgo della perfetta armonia che mi abita e che esprimo. E così provo tenerezza e fierezza per me stessa, perchè tutti i venti e le bufere della vita hanno modellato ciò che sono, rendendomi unica nel paesaggio variegato del mondo intorno a me. Di questo mondo siamo ospiti voluti e graditi. E come quando entriamo in casa di qualcuno ci comportiamo rispettosamente, gentilmente, magari portando un dono, così è per la nostra vita. Entriando in essa gentilmente, rispettosamente, portando tutti i nostri talenti ci fa sentire adeguati, in armonia, perfetti.

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    • Ciao Eleonora, grazie per la bellissima immagine dell’ospite che entra in casa di qualcuno. Credo davvero che valga più di 1000 parole. La terrò a mente 🙂

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  5. Grazie, bellissime cose (sembra l’uovo di Colombo), che spessissimo ci si dimentica nei momenti importanti.
    Non mi ricordo momenti in cui non mi sono sentito “all’altezza”, ma è bello sapere questo, anche nei momenti quando si ha l’umonre nero!

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  6. Io nuoto ed e la cosa piu Bellla che posso fare e la mia passsione ed ho un istruttore bravo e ha Una scuadra di ragazzi (io ho un po di problemi perche sono nata ha sei mesi ) Lui creed in me ma creed piu in laltri giustamente ma io ci rimango un po male.

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    • Ciao Chiara, continua così! Sei una persona forte che non ha nulla che non va, nonostante le difficoltà continui a metterti in gioco. Tu sei speciale! Non dimenticarlo!

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  7. aspetta un attimo. non ti preoccupare di quello che chiedono o dicono. mi appare la situazione più ampia, cioè anche dal mio punto di vista. mi dispiace, mi dispiace, ma quello che sento e credo è autentico anche se non viene percepito. ci vorrà più tempo ma anch’io ho il mio punto di vista e lo porto avanti. via il mal di stomaco basta guardare l’acrobazia di cecilia e ttto va bene baci

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  8. Non mi senti all’altezza di avere successo e vivere nell’abbondanza….perché mi sento ancora troppo bambina e dipendente dai “grandi”…
    ho deciso di accogliere le sensazioni e le ispirazioni che provengono dalla pratica delle Afformazioni!!!
    Un’ abbraccio felice a tutti!

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